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29 Feb 2016
Antigravity Yoga: 60 minuti a testa in giù

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Da quando mi sono trasferita a Milano l’unica attività fisica che mi concedo è la passeggiata casa-ufficio ufficio-casa. Sento nostalgia delle vecchie e sane abitudini ma a pensarci bene dove potrei trovare una palestra esteticamente più straordinaria di Milano città?

Ho sempre provato ammirazione per chi concede alla palestra la propria costanza, poiché io smisi di credere nella mia dopo essermi iscritta senza frequentare nemmeno la lezione di prova. E’ più forte di me, il mio corpo si ribella all’idea di indossare i pantaloni push up per andare a sculettare sul tapis roulant, ed io non posso che comprenderlo. Nonostante tutto, quando Grazia.it mi ha proposto di andare alla scoperta di nuovi corsi, non mi sono tirata indietro e mi sono documentata con precisione su tutti i nuovi allenamenti Virgin Active.
L’Antigravity Yoga è risultato il più seducente, quindi ho preparato borsone e energia per andare a trascorrere 60 minuti a testa in giù (e per sentirmi meno in colpa all’idea di accogliere a Milano un’ondata di modelle scolpite in occasione della Fashion Week).

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Ho presenziato ad un solo allenamento, per ora, ma una volta uscita già sentivo il bisogno di ritornare. E’ una sensazione piacevole quanto inaspettata, concessa sia dal coinvolgimento dell’insegnante che della voglia di lasciarsi andare. Perché quando ci si trova a testa in giù avvinghiate al tessuto di un’amaca l’unica fiducia che si deve avere è nei confronti di te stessa e il traguardo è intriso di soddisfazione. Superata la paura è straordinario abbandonarsi all’allungamento muscolare, ai più intimi pensieri associati a una ginnastica così dolce da farci dimenticare che la città fuori è in fermento.

Controllare il corpo e le emozioni significa riscoprirsi padroni della propria anima, all’interno di una dimensione che esprime armonia ed equilibrio. Le posture aeree sono brevi ma intense e uniscono forza, flessibilità e sospensione, per permettere alla muscolatura di lavorare intensamente. Yoga, ginnastica ritmica e pilates in un unico movimento, che ha come obiettivo quello di garantire il benessere fisico ma soprattutto quello mentale!

15 Feb 2016
Giveaway di San Valentino: the winner is...

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Eccoci pronte a svelarvi il nome della vincitrice di questo romantico Giveaway! Premettiamo di aver inserito nella lista alcune partecipanti che non sono riuscite, per ragioni tecniche, a commentare questo articolo.

  1. Carlotta Baffoni
  2. Cristina Ciferri
  3. Marialice Pompili
  4. Cinzia Catalucci
  5. Alessandra Trotto
  6. Barbara Galle
  7. Francesca Fraccalvieri
  8. Carmen Rossi
  9. Anna Spiridigliozzi
  10. Sandy Monroe
  11. Laura Siciliano
  12. Florinda Fraccalvieri
  13. Alexia Bandieri
  14. Anna Giacomobono
  15. Jenna Colantoni
  16. Corinne Spiriti
  17. Valentina Gregori
  18. Pina Alario
  19. Anna Boccuni
  20. Giusy Taccetta
  21. Rosy Covini
  22. Daria Traversa
  23. Nadia Marzaroli
  24. Melissa Gambasin
  25. Patrizia Grazzani
  26. Angelica Gasperini
  27. Valentina Mazzocchi
  28. Laura Riva
  29. Sara Martino
  30. Giusy De Stefano
  31. Autilia De Simone
  32. Monica Mosciano
  33. Milu Barbara
  34. Chicca Tamburrino
  35. Grazia Russo
  36. Alessandra Ricciardi
  37. Giuditta Marcolongo
  38. Francesca Gianfreda
  39. Alessandra Caterino
  40. Bettina Balzani
  41. Antonella Marmo
  42. Emilia Mitrovic
  43. Martina Giambi
  44. Ilary Falk
  45. Giulia Perticarini
  46. Carla Antognoni
  47. Gilda Martella
  48. Adelina De Franchis
  49. Vincenza Nappa
  50. Maria Giannini
  51. Raffaella Gaminara
  52. Margherita Martini
  53. Silvia Lupo
  54. Veronica De Stefani
  55. Maria Elena Marzario
  56. Gloria Spignoli
  57. Mallia Sheila
  58. Alessandra Colacicco
  59. Nadia Beo
  60. Michela Sini
  61. Floriana Giliberto

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Congratulazioni Monica, il team di Blanc MariClò si prenderà cura dell'invio del tuo regalo! Grazie a tutte voi per aver partecipato!

15 Feb 2016
100 cose da fare a Bologna

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Ogni città italiana porta con sé il fascino di un soprannome che la preannuncia e Bologna ne possiede  tre: “la dotta, la grassa, la rossa”.

Ho scritto questo articolo a quattro mani, insieme all’amica più curiosa che potessi desiderare: Michela. Letteratura, giardini, architettura e naturalmente viaggi, insieme a lei riscopro l’arte della conoscenza attraverso occhi esperti e concreti. Così ci siamo ritrovate a dedicare il nostro tempo alla ricerca di curiosità, dettagli, innovazioni e tradizioni di una città che ha per me un profondo valore affettivo e che accoglie l’anima di chi la visita con delicato e contagioso entusiasmo.

100 cose da fare a Bologna

  1. Andare alla biblioteca dell’Archiginnasio e consultare uno dei circa 22.000 volumi disponibili nelle sale
  2. Godersi i 26 ettari dei Giardini Margherita secondo i propri gusti: accompagnando i bambini, passeggiando per i vialetti, facendo jogging al mattino, amoreggiando in una panchina all’ombra di un grande albero
  3. Partecipare ad uno spettacolo sul sagrato della Basilica di Santo Stefano godendo dell’armonia di uno degli scorci più amati della città
  4. Entrare alla ex Borsa Merci in un giorno d’inverno per trovare riparo dal freddo, perdersi tra i libri della biblioteca e dimenticarsi degli amici con cui ci eravamo dati appuntamento in Piazza Maggiore
  5. Andare A colazione da Bianca in via Santo Stefano con gli amici, la mamma o i nonni, non importa. Tanto Bianca piace a tutti, sempre, poiché è possibile sentirsi a Parigi anche nel cuore di Bologna
  6. Fare sfoggio di grande abilità in cucina vantandosi di cucinare i tortellini perfetti. Se manca il tempo per tirare la pasta non c’è da preoccuparsi, ci pensa la salsamenteria Tamburini. Ma mi raccomando: non ditelo!
  7. Comprare una fotografia originale alla mostra fotografica Ono Arte Contemporanea
  8. Andare in pellegrinaggio sulle tracce di Morandi visitando la sua casa in via Fondazza 36, per farsi commuovere dalla poesia delle cose di tutti i giorni, educandosi alla contemplazione delle tonalità sospese
  9. Soffermarsi in via Irnerio ad osservare la sede fascista monumentale della Zanichelli, esempio plastico della grandezza della casa editrice
  10. Uscire di casa in un giorno di pioggia sapendo di dover attraversare la   città e potersi permettere di lasciare a casa l’ombrello, tanto ci sono i portici
  11. Camminare sotto ai portici (appunto) di via Indipendenza e sentirsi a casa ascoltando la melodia proveniente dal sassofono di Carlo Spongano, un concittadino prezioso quanto il suo inseparabile cane clown
  12. Addentrarsi negli stretti passaggi e nei cortili nascosti del Ghetto Ebraico alla ricerca di piccoli tesori di artigianato
  13. Sentirsi nella Bologna d’un tempo all’Osteria delle Sette Chiese, nei pressi di Strada Maggiore, dove assaporare crescentine, tigelle e salumi squisitamente bolognesi su tovagliette di carta
  14. Andare alla Fondazione Golinelli per farsi stupire dalla ricchezza delle iniziative e riscoprire l’ottimismo della volontà
  15. Procurarsi il numero dello spaccio aziendale de La Perla in via Enrico Mattei e comprare costumi, intimo, pigiami ma soprattutto una vestaglia in seta degna di Elizabeth Taylor, Marilyn Monroe, Greta Garbo
  16. Comprare da mangiare nelle botteghe gastronomiche per poi andare all’Osteria del Sole dove bere ottimo vino
  17. In una notte d’estate superare le transenne di Via Mascarella (rigorosamente a piedi) e godersi un concertino al Salotto del Jazz
  18. Assistere all’opera del Teatro Comunale all’interno di un palco con decorazioni settecentesche realizzate sulla base del gusto del palchettista. Un viaggio nel tempo!
  19. Ammirare il rosso dei palazzi e delle tende alle finestre. Come diceva Piovene: “Bologna è bella per la carica, per l’abbondanza del colore; ed il colore che la satura è prevalentemente il rosso o il rossastro, il più fisico, quello che richiama di più al corpo e al sangue umani”
  20. Andare a fare la spesa tra Via Clavature e Via delle Pescherie e tornare a casa con un cono a 10 steli comprato dalle fioriste di Frida’s
  21. Comprare le caldarroste dal caldarrostaio più chic d’italia con il banco di acciaio inox. Sapete che lui è il geniale inventore del sacchetto per le caldarroste con la busta per i gusci?
  22. Un tour della città alla scoperta delle opere di Street Art di Blu e Ericailcane
  23. Godere di un momento conviviale a tutte le ore del giorno Al Mercato delle Erbe di Bologna: Altro?
  24. Consultare uno dei fascicoli in corso delle oltre 500 riviste della Biblioteca del Mulino. La biblioteca è specializzata in scienze umane e sociali, è aperta al pubblico dal 1991 e conserva oltre 3000 riviste italiane e straniere
  25. L’asilo nido del terzo millennio? E’ a Bologna in quartiere San Donato e si chiama Filonido. Ambienti che riproducono lo spazio domestico, materiali naturali e tanta luce. I bambini non piangono, per i genitori c’è il muro del pianto all’ingresso
  26. L’ultima volta che siete stati a Venezia siete andati in pellegrinaggio al negozio Olivetti per ammirare le meraviglie di Carlo Scarpa? Allora sappiate che anche a Bologna c’è un negozio di Carlo Scarpa, Gavina. Solo per intenditori
  27. C’è un campo giochi sperimentale per bambini nelle vicinanze di Piazza Verdi, si chiama Giardino del Guasto perché è stato costruito sulle macerie di un palazzo nobiliare del 1500. Non conosco la prossima iniziativa ma ho visto l’ultima: Lucia s’illumina, uno spettacolo di luci dalle 17:30 in poi nella notte più lunga dell’anno. Per partecipare era necessario portare una candela, un mandarino e un biscotto, alla cioccolata ci hanno pensato loro. Un applauso
  28. Frequentare una primaria università americana senza rinunciare al buon cibo italiano? A Bologna si può dal 1955, la prestigiosissima John Hopkins University, forma la classe dirigente del domani
  29. Tornare bambini sul trenino rosso che attraversa Piazza Malpighi, Piazza San Francesco, Piazza di Porta Saragozza, il Meloncello per poi inerpicarsi lungo il famoso portico spedito verso il santuario di San Luca
  30. Sapevate che uno dei monumenti più celebri di Milano e il simbolo del lusso nel mondo, la Galleria Vittorio Emanuele, l’ha fatta un bolognese? L’architetto Mengoni di Fontanelice. A Bologna è sua la sede della Banca Commerciale, osservatela poiché di similitudini ce ne sono
  31. Uno sguardo alla facciata liberty dell’ex-Manifattura Tabacchi, oggi cineteca di Bologna e vera e propria cittadella dell’audiovisivo
  32. Godersi un film d’estate sotto a un cielo di stelle avendo come cornice Piazza Maggiore
  33. Comprare un vinile al Disco D’oro
  34. Sfoggiare un sorriso spumeggiante per poter entrare nella Chiesa parrocchiale e priorale dedicata a Santa Maria Maddalena. Il sorriso è la chiave per l’accesso, in caso contrario le porte rimarranno serrate. Provare per credere
  35. Mappare il proprio terrazzo nella Community Garden di Gramigna, la mappa invasiva di orti urbani e aree verdi nata a Bologna
  36. La manifattura delle arti, la Salara, il museo Morandi, in una parola MamBo: il paradiso
  37. Visitare il Cimitero monumentale della Certosa, sulle orme dei visitatori del passato Byron, Dickens, Mommsen e Sthendal, tra misteri, simboli esoterici e grandi gruppi scultorei
  38. Commuoversi di fronte al memoriale dell’olocausto
  39. Assistere ad uno spettacolo di prosa al Teatro Duse
  40. Lasciarsi commuovere dal Piccolo Coro dell’Antoniano che accompagna i piccoli interpreti delle canzoni allo Zecchino d'Oro
  41. Godersi in tarda primavera il profumo dolcissimo del doppio filare di Tigli tomentosi inserito nella banca dati degli alberi monumentali della Regione Emilia Romagna, in via Rigosa 15
  42. Concedersi una cena autenticamente emiliana all’Osteria della Tigre, aspettando di sentire Cremonini intonare “Domani sarà un giorno migliore vedrai” dal tavolo accanto al vostro (ed è qui che Marco mise l’anello al dito della mia Margherita)
  43. Affidarsi a perfetti interpreti della personalità e cambiare il proprio look da Orea Malià
  44. Addolcire il palato, il cuore e l’anima concedendosi una fonduta di cioccolato nello storico cafè Zanarini
  45. Godere della travolgente contaminazione artistica offerta da Le serre dei Giardini Margherita
  46. Ammirare nella centralissima Via Indipendenza la splendida palazzina in stile liberty commissionata dalla famiglia Majani all’architetto Sezanne
  47. Lo confessiamo senza vergogna: ci piacciono le case, ma soprattutto ci piacciono le case degli artisti e dei pittori. Casa Carducci è imperdibile, basta dire che la fece monumento nazionale la Regina Margherita in persona, del resto lo sanno tutti che aveva una grande passione per il poeta. Alla signora Elvira toccò anche ritrovarsi inquilina della sovrana
  48. Gustarsi un cono panna e cioccolato non in gelateria, bensì nella boutique del gelato. La funivia è una vera goduria per il palato, che sia estate o inverno. A confermarlo sono le interminabili lunghe code sotto al portico
  49. Anche se con la ricchezza delle botteghe storiche e dei laboratori artigiani di Bologna può sembrare uno scandalo, lasciatevi tentare ogni tanto da una passeggiata in Galleria Cavour dove fanno bella mostra di sé i migliori brand del lusso mondiale
  50. Un tuffo nel passato? La Barberia Marchi di Piazza Cavour. Arredi immutati dal 1870, atmosfera e arredi da veri gentleman
  51. Conversare con beata spensieratezza nella raffinata Via D’Azeglio, una delle più eleganti vie del centro città
  52. Sentirti casalinghe ideali andando all’Aguzzeria del Cavallo, una bottega storica che vende di tutto, dai coltellini svizzeri ai paioli per cuocere la polenta
  53. Aiutare i vostri piccoli a scoprire il gioco libero all’aria aperta, la manualità, l’uso dei sensi attraverso un’esperienza di completa immersione nel bosco come quella promossa dal progetto de La scuola nel bosco di Villa Ghigi
  54. Dedicarsi alla scoperta del linguaggio dei fumetti al BilBOlbul, il festival internazionale di fumetto
  55. Avete scritto una storia per il vostro bambino e ce l’avete pronta nel cassetto? Andate alla Fiera del Libro per Ragazzi, scoprirete che pubblicarla è più facile di quanto crediate
  56. Esistono opere che hanno la capacità di riassumere in sé il carattere di un luogo. Se andate a Roma sopra qualunque altra cosa c’è la Cappella Sistina, se andate a Napoli c’è la Cappella Sanseverino con il Cristo Velato, se venite a Bologna c’è l’Arca di San Domenico nella chiesa omonima
  57. Scoprire la più grande arte italiana contemporanea ad Artefiera
  58. Confidare i più intimi segreti in una notte d’estate nella piazzetta che accoglie la Chiesa di San Giovanni in Monte, alle amiche più care di una vita
  59. Svegliarsi presto al sabato mattina per andare al mercato vecchio nei pressi di Via delle Pescherie, dove comprare pesce fresco per il pranzo e ascoltare i commenti più o meno coinvolgenti degli anziani riguardo al pescato del giorno
  60. Ammirare le figure “sterminatamente piangenti” del Compianto sul Cristo Morto di Niccolò dell’Arca nella chiesa di Santa Maria della Vita
  61. Comprare il pane appena sfornato da Atti, storico panificio bolognese, così come dolcezze per il palato
  62. Quattro salti al Robot Festival
  63. Sedersi sul “crescentone” in Piazza Maggiore e guardare i bambini rincorrersi spensierati
  64. Un corso di cucina professionale da “A Scuola di gusto”
  65. Far parte di una vera e propria Orchestra Senzaspine insieme a giovani e promettenti musicisti professionisti
  66. Andreste mai ad Assisi senza andare alla basilica di San Francesco a vedere Giotto? Allora non potete andare a Bologna e non visitare la chiesa di San Domenico
  67. L’università di Bologna conferì il 6 febbraio del 1998 la Laurea Honoris Causa a Federico Zeri. Lui il 29 settembre dello stesso anno ricambiò la cortesia donando all’Università la sua villa, le sue collezioni e la sua biblioteca. Vengono le vertigini al solo pensiero dell’erudizione infinita di quell’uomo che come diceva Arbasino se non ci fosse stato, si sarebbe dovuto inventarlo
  68. Salire le scalette in legno fino alla sommità della Torre degli Asinelli per poi ammirare l’intera città a 360°
  69. Una lezione di yoga immersi nella natura Ai 300 scalini
  70. Un concerto rock in Vicolo Bolognetti
  71. Immatricolarsi all’Alma Mater Studiorum e vantare gli studi nella prima università del mondo occidentale
  72. Mangiare piadine e crescioni realizzati secondo l’autentica tradizione romagnola in Via Borgonovo 17
  73. Comprare una giacca anni ‘80 di Moschino da Upper Vintage in Via Castiglioni
  74. Mangiare un piatto di tortellini in brodo alla trattoria di Eataly sfogliando l’ultimo libro della Pellegrino
  75. Ammirare la facciata marmorea della Basilica di San Petronio riparati dal sole sotto al voltone del Podestà
  76. Darsi appuntamento sotto al Zigànt, la fontana Nettuno, della quale esiste una copia esatta a Bruxelles nel quartiere dell’esposizione universale voluta da Re Leopoldo II del Belgio
  77. Aprire una finestrella in Via Piella 16 e avere la sensazione di ritrovarsi a Venezia
  78. Un tuffo nel passato tra le opere di Raffaello, Carracci, Parmigianino e Tintoretto alla Pinacoteca Comunale
  79. Fare un salto di sabato mattina al Mercato della Piazzola, insomma alla Montagnola, per un imperdibile affare vintage
  80. Posizionarsi negli angoli opposti del Voltone del Podestà per testare la veridicità del famoso effetto acustico del Voltone
  81. Visitare il Teatro Anatomico in legno intagliato all’interno dell’Archiginnasio
  82. Ma anche l’aula dello Stabat Mater dove Einstein tenne tre conferenze
  83. Un pranzo studentesco all’osteria dell’Orsa, dove immutato è il fascino degli anni ‘70
  84. Prendere il biglietto e mettersi in fila, pregustando il gelato di Stefino
  85. Frequentare il centro polifunzionale MAST, voluto da Isabella Seragnoli del gruppo Coesia, per offrire servizi ai propri collaboratori e alla comunità. L’edificio, dalle forme essenziali e dai volumi importanti, è alleggerito da materiali traslucidi e di notte, quando si illumina come una lanterna, spande tutto intorno la sua aurea. Bellissime le mostre fotografiche sull’industria e il lavoro. Gratitudine è il sentimento che si prova per quest’opera e soprattutto per il sentimento che l’ha ispirato: il rispetto per l’uomo e il suo lavoro
  86. Entrare a far parte della clientela “affamata ed esigente” de Le Sfogline, per riscoprire la genuinità dei prodotti della tradizione bolognese
  87. Approfittare del vostro compleanno per andare da Gallina Smilza a comprare piatti, bicchieri fantasia, candeline, vasetti da popcorn, cannucce decorate tutto rigorosamente nella palette del pastello. Molto giappo, assolutamente delizioso
  88. Chi ha detto che è necessario arrivare in Oregon? Si può ammirare una sequoia secolare anche al Parco Melloni, a pochi passi dal centro di Bologna
  89. Presenziare ai festeggiamenti di un neolaureato in piazza Verdi
  90. Visitare l’Orto Botanico di via Irnerio, uno dei più antichi giardini d’Europa contenente circa 1200 specie diverse
  91. Rifugiarsi da Ruggine per un brunch domenicale dal twist newyorkese
  92. Comprare un biglietto per andare allo Stadio Dall’Ara a vedere il Bologna
  93. Addentrarsi all’interno del cortile di Palazzo D’Accursio per osservare le lancette dell’orologio settecentesco, opera di Rinaldo Gandolfi, scorrere nuovamente dopo esser state ferme trent’anni (l’orologio ha ripreso a funzionare nel 2014 grazie al lavoro della storica Maison di Lusso Montblanc)
  94. Sedersi una sera di primavera in Piazza Santo Stefano, per contemplare il tramonto e uno degli scorci più pittoresci della città: il Complesso delle Sette Chiese
  95. Una lasagna take away in fondo a Via del Pratello fino a tarda notte
  96. Buttare un bacio e un sorriso affettuoso alla casa di Lucio Dalla,
  97. Scoprire oltre quaranta giardini privati bolognesi segreti a metà Maggio, quando il verde è al massimo del suo splendore, con Diverdeinverde (Fondazione Villa Ghigi)
  98. Tremare alla stazione di fronte allo squarcio nel muro e al cratere causato dallo scoppio della bomba nel 1980
  99. Scoprire nuovi scorci cittadini in bicicletta, percorrendo su due ruote la pista ciclabile che sorge sul binario che un tempo raggiungeva le officine Casaralta
  100. Attraversare Via Paolo Fabbri, soffermarsi di fronte al civico 43 e immaginare di sentire le parole di Guccini che descrivono Bologna come “una vecchia signora dai fianchi un po' molli”.
09 Feb 2016
Roma, dove dormire: un soggiorno da sogno al G-Rough Hotel

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Roma è una delle città più emozionanti del mondo. Il centro storico, racchiuso all'interno delle mura aureliane e da quelle gianicolensi, accoglie quartieri vissuti dal look sbiadito, così vanitosi ed eleganti allo stesso tempo. Ed è in questo contesto così colmo di storia che spegne la sua prima candelina il G-Rough, un hotel a cinque stelle dal lusso decisamente non convenzionale. E' il risultato del restauro di una palazzina seicentesca nel cuore di Roma affacciata sulla cupola di Sant’Agnese di Piazza Navona, un omaggio al più bel design italiano dagli anni ’30 ai ’70.

Il nome “rough”, che significa grezzo, esprime l'idea di un lusso esperienziale che intreccia passato e futuro con una naturalezza disarmante. "L'obiettivo è quello di garantire al pubblico un'esperienza unica ed irripetibile, attraverso cui riuscire a scoprire pienamente le caratteristiche della città, il senso più profondo della cultura locale" - e secondo me è stato pienamente raggiunto!

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07 Feb 2016
Giveaway di San Valentino con Blanc MariClò

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E' tempo di Giveaway! Siete pronti?

Violet Wool e Blanc MariClò hanno deciso, in occasione di San Valentino, di festeggiare insieme a voi con il lancio di un romantico contest!
Partecipando potrete infatti vincere un set di tovagliette a forma di cuore MargotCollection, una lanterna secchiello portacandele ed un terzo gift che soltanto il vincitore potrà scartare e quindi scoprire!

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Come potrete vincere il Giveaway di Violet Wool?
Ecco le semplice regole da rispettare per poter partecipare al conocorso correttamente:

  1. Andate sulla pagina Facebook di Blanc MariClò e diventate fan (la trovate QUI)
  2. Condividete questa iniziativa (quindi questo articolo) su Facebook
  3. Lasciate un commento sotto a questo articolo specificando: il vostro nome e cognome, il vostro indirizzo e-mail e il titolo della canzone d'amore che più vi emoziona.

Quando scade il Giveaway?
Potrete partecipare fino a domenica 14 febbraio a mezzanotte!
Il vincitore sarà annunciato ufficialmente su Violet Wool lunedì 15 febbraio!

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Il giorno di San Valentino, oltre a scoprire il fortunato vincitore, presso tutti gli store di California Bakery a Milano le coppie riceveranno in omaggio un pacchettino contenente due tovagliette firmate Blanc MariClò (chiaramente diverse da quelle in palio in questo Giveaway).
A Firenze invece l'iniziativa sarà realizzata il collaborazione con il concept-restaurant La Ménagère e i fioristi di Jardin Divers.

Buona fortuna!

02 Feb 2016
Come trasformare una vecchia officina in un loft di design

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Oggi torno in Emilia Romagna, perlomeno virtualmente. In centro a Bologna una vecchia officina meccanica è stata trasformata in un ampio e luminoso loft, dove lo stile industriale si fonde a un twist retrò e a pezzi di design senza tempo. La luce è anch'essa protagonista dell'arredo grazie alle enormi porte finestre affacciate sul giardino interno, e la zona living si veste di un'accoglienza imperturbabile.

Mi sono innamorata della luce, così come di questo vecchio tavolo da lavoro in legno recuperato. Le dimensioni della zona giorno sono eccezionali e la disposizione dei complementi d'arredo è decisamente funzionale.

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Il progetto è firmato da due giovani architetti, Sara Bergami e Luca Bertacchi, che hanno deciso di non stravolgere il progetto iniziale, bensì di sfruttare nel migliore dei modi tutto lo spazio a disposizione senza intervenire con drastici cambiamenti estetici. Grazie all'altezza dei soffitti l'immobile si articola anche in un piano superiore soppalcato che permette la dilatazione dello spazio in verticale. Qui troviamo una passerella, una zona relax e una zona notte che si affaccia sul living del piano terra grazie ad una scenica vetrata fissa.

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Credits: Fabio Mantovani / divisare.com

Se siete alla ricerca di idee e suggestioni di design per arredare il vostro loft non perdetevi il mio articolo su Grazia.it: Come arredare un loft!

27 Gen 2016
Stickers decorativi per le pareti di casa

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Negli ultimi giorni mi sono messa alla ricerca di qualche decorazione murale. Nella mia nuova casa ho un'intera parete da riempire e, anche se inizialmente l'idea era quella di creare una composzione di cornici vuote di diversi formati, su Shoppable ho scoperto tantissimi stickers da parete super divertenti. Potrete decidere di affacciarvi a una finestra parigina contemplando la Tour Eiffel ogni mattina, oppure di ingannare amorevolmente gli ospiti con un divano extra large disegnato sul muro! Ecco i miei preferiti, quali sono i vostri?

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25 Gen 2016
10 idee per arredare l'ufficio di casa

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Lavorare tra le mura di casa mi piace da impazzire. Avere a disposizione un luogo dove potersi spogliare di attenzioni per concentrare le proprie energie permette di dare il via libera a creatività, produttività e immaginazione. Questo ambiente quindi necessita di godimento estetico per rilassare la mente, ma soprattutto di condizioni confortevoli per assecondare attività creative di qualità.

Sostituire la scrivania moderna con complementi vintage dal fascino senza tempo è un ottimo punto di partenza (1), così come scegliere come ufficio la stanza più luminosa di casa (2). La carta da parati è un elemento ottico che coinvolge e celebra la fantasia, ma optate per nuance polverose e pallide per non deconcentrare il pensiero (3).

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Una mansarda affacciata sul mondo dove collezionare libri è la location ideale per abbandonarsi a nuove idee (4), così come una piccola scrivania d'epoca decapata e adornata con piccoli dettagli: un vaso di fiori, un paio di quadri e cassettoni personalizzati dentro ai quali custodire i propri sogni (5). Adoro l'idea di sfruttare una cornice per racchiudere le suggestioni alla quale ispirare i pensieri (6), così come quella di posizionare accanto alla propria postazione una pianta ornamentale (7).

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Piacevole è rendere l'home office un piccolo corner incorporato all'interno di un'altro contesto, come può essere il living oppure la camera da letto. Un tavolo da lavoro diventerà, oltre a scrivania, un complemento di design contemporaneo (8), mentre la parete adiacente un puzzle di ispirazioni (9). Infine potrete pensare di sfruttare una parte di libreria a parete come secretaire (10), sulla quale accomodarsi per sognare ad occhi aperti!

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Credits: Alvhem

22 Gen 2016
Bed & Breakfast di charme: 5 location da sogno in Italia

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QUARTO PIANO, Modena

Chi di voi ha già in programma una tappa in Emilia? Se pensate che non ci siano rilevanti motivazioni per visitarla vi farò cambiare idea, poiché oltre allo Chef stellato Massimo Bottura che alla sua Osteria Francescana offre l'esperienza culinaria più incredibile che io abbia mai vissuto, al quarto piano di un palazzo del centro storico di Modena vi aspettano Antonio e Alessandro per un soggiorno di charme.

Quarto Piano è un delizioso Bed & Breakfast che si affaccia sui tetti modenesi. Gli arredi provengono da romantici mercatini provenzali e i dettagli raccontano i più bei viaggi dei proprietari di casa. Le camere sono due accoglienti mansarde allestite con elementi naturali come legno e lino, ma soprattutto con una luce terapeutica per l'anima.

6 camera da letto shabby.jpg7 camera shabby_0.jpg8 camera di charme.jpg9 quartopiano bb bagno.jpg11 Quartropiano.jpg

CASA & NATURA BREVIGLIERI, Verona
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A pochi passi dall'Arena di Verona, Casa Breviglieri è una dimora avvolta da un romantico giardino ricco di essenze botaniche italiane. Una vera e propria oasi di relax nel cuore della città di Romeo e Giulietta, dove i piccolo dettagli shabby chic dell'arredo rendono la location super caratteristica.

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VALDIROSE, Lastra a Signa
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Valdirose è uno dei miei luoghi del cuore. Irene e Paolo accolgono e coccolano gli ospiti con un'armonia pressoché perfetta, in un luogo di delizie che parla provenzale in un modo tutto italiano. Su Grazia.it trovate il mio articolo dedicato a Valdirose, un bed & breakfast provenzale nel cuore della Toscana.

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LE CONSERVE, Cesenatico
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Se avete voglia di venire a trovarmi in Romagna uno dei posti più graziosi nel quale mi piacerebbe ospitarvi è la Casina Le Conserve. Questa Maison de Charme si trova in una delle piazzette più suggestive del paesino, Piazza delle Conserve, ed era un'antica dimora di pescatori. Cinque camere confortevoli e accoglienti, dove il legno decapato si unisce a tessuti naturali come lino e cotone.

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MALATESTA MAISON DE CHARME, Montaiate
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Inutile raccontarvi che anche Malatesta ha conquistato il mio cuore, e non solo. Malatesta Maison de Charme è una dimora marchigiana un po' onorica, un po' scandinava, un po' shabby ma anche un po' retrò, insomma uno di quei luoghi dove i sogni sembrano prendere le sembianze della vita reale. Annotatelo nella pagina dei vostri luoghi del cuore e godetevi l'intervista che ho realizzato per Grazia.it alla proprietaria di casa Claudia: Malatesta Maison de Charme: una dimora marchigiana da sogno.

5_35.jpgcivicoquattro-malatesta-maison-interior-design-031.jpgMalatesta-Maison-7.jpgMalatesta-Maison-Pesaro-Urbino-Marche.jpg

Buon viaggio!

19 Gen 2016
Come arredare casa con il verde delle piante

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Siete alla ricerca di ispirazioni per decorare la casa con il verde? Piante e fiori diventano veri e propri complementi d'arredo, ideali per dare luce all'ambiente e conferire agli interni un'atmosfera wild. La natura infatti si accomoda tra le mura di casa grazia alla nuova filosofia dello styling del verde, e le piante diventano protagoniste della scena.
Provate a raggruppare in pochi ma strategici punti alcuni vasi di vetro e vecchie bottiglie di varie dimensioni, per dare movimento ottico ma anche un'impronta decisa al contesto.

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Ricordatevi di mantenere le vostre piante sempre esposte alla luce naturale, accanto a finestre e lucernari come in queste immagini. Non abbiate paura di osare in termini di quantità, l'impatto scenico sarà molto più suggestivo. Io personalmente sono innamorata delle piante cascanti, ovvero le piante da interno pendenti, poiché trasformano la stanza in un piccolo giardino sospeso. Adoro l'Edera da vaso, così come la Vite Americana, ma se avete una casa molto luminosa date un'occhiata alla Acalifa che tingerà gli interni anche di rosso.

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Infine prendetevi del tempo, fil di ferro e forbici in mano e spazio alla vostra creatività per creare forme, geometrie e composizioni che più rappresentano il vostro stile!

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Credits: Agent Bauer

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