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20 Giu 2016
Brighton: 5 locali caratteristici dove mangiare

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Oggi vi portiamo a Brighton, caratteristica città marittima situata nel sud dell’Inghilterra, nell’area dell’East Sussex. Per chi non avesse mai avuto l’occasione di visitarla, questa incantevole cittadina offre panorami mozzafiato, suggestivi tramonti, magici scorci e tanto divertimento. Per i buongustai ecco la selezione dei 5 locali più caratteristici dove, oltre ad assaporare il tipico english food, sarete immersi in atmosfere uniche ed inaspettate.

MARMALADE
1 brighton.JPG2 brighton.jpg In questo locale il buon profumo di cibo e il calore dell’ambiente vi farà sentire come a casa. Esposti sul bancone decine di sandwiches di ogni gusto, salads dall’aspetto terreno, soup (da provare!) ogni giorno diversa, marmellate homemade ed ogni tipo di dolce. L’ambiente ha un aspetto grezzo ed è caratterizzato dall’accostamento di materiali contrastanti come marmo bianco, mattonelle e legno. Il design degli interni rispecchia l’etica del riciclo con sedie, tavoli, posate e tazze tutti diversi tra loro. Oggetti di recupero tipici della cucina di una nonna come pesanti taglieri in legno e pentole in alluminio sformate, il tutto arricchito da un disordine logico all’ottica casalinga.

BLACKBIRD TEA ROOMS
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Situato nel cuore di Brighton’s Lanes, è una delle sale da tè più caratteristiche. In un’atmosfera ricca di tradizione, il menu offre dall’english breakfast al brunch, fino ad arrivare all’afternoon tea. Tutto il cibo servito è curato nei minimi dettagli, nulla è fuori posto. L’ambiente è suddiviso su due piani ed impreziosito da una piccola segreta area esterna. Il design degli interni è capace di trasmette un’essenza vintage di metà ‘800, dove boiserie, carte da parati e pavimenti in legno scuro rendono l’ambiente caldo e accogliente. La scelta perfetta di porcellane decorate, tovaglie di cotone bianco e fiori freschi sono elementi armonici che ci rimandano ad una aristocrazia inglese, ma in questo caso alla portata di tutti!

THE FLOUR POT BAKERY
5 brighton.jpg6 brighton.jpgMolto più di una semplice panetteria: qui la maestria artigiana incontra la creatività per dar vita ad un ambiente ricco di nuove idee. La riscoperta del pane dalle umili origini nella sua più semplice essenza vi porterà ad amare questo posto. Un punto di riferimento che offre sette giorni su sette prodotti freschissimi, dal pane artigiano ai sandwiches, gustati con una calda tazza di tè o cappuccino. Tutto può essere consumato sul posto, ma offrono anche il sevizio takeaway. L’ambiente rispecchia totalmente il cibo che viene servito: pareti nel tipico mattone rosso, pavimenti e tavoli in legno grezzo, tessuti naturali e semplice illuminazione industriale color rame.

PELICANO HOUSE
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Per gli amanti del caffè questo è sicuramente un locale da provare. Pelicano House è una torrefazione che unisce la tradizione allo stile hipster: una combinazione che trasforma un classico in qualcosa di nuovo e ricercato. Oltre a diverse tipologie e miscele di buon caffè, possiamo assaporare anche il tipico tè inglese, tutto accompagnato da sfiziosi sandwiches e dolci. L’ambiente è suddiviso su due piani ma rimane molto raccolto, non più di 10/12 posti a sedere, con un piccolo bancone ricoperto di cibo e finiture in legno grezzo con dettagli in nero. Per il servizio al tavolo i piatti lasciano il posto a taglieri di legno, utilizzati come vassoi sui quali viene servita anche la bevanda.

SILO BRIGHTON
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Silo Brighton non è semplicemente un ristorante: è anche bakery, torrefazione e birreria. Si avvicina a tutti i gusti e non basta una sola volta per riuscire a provare tutto quelloche offre. Il concept del locale vuole esaltare il rispetto per l’ambiente e questa consapevolezza traspare anche dal cibo che viene offerto. Tutto è prodotto artigianalmente: a colazione gustosi yogurt, porridge e toast. A pranzo carni e verdure abbinate sapientemente e dolci mai scontati. Ma il plus di questo locale è sicuramente la possibilità di fermarsi anche per cena, con un menu ancora più ricco e ricercato. Gli interni rispecchiano totalmente l’etica del riciclo e della convivialità. La location è un vecchio magazzino ristrutturato con un'anima ancora viva, arredata con con lunghe tavolate, sedie in osb, un grande bancone che domina la sala e illuminazione minimal.

Sono Federico Avella, ho 25 anni ed abito in provincia di Monza.

31 Mag 2016
Copenhagen: cosa fare in sole 48 ore nella capitale danese

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Non siete ancora stati a Copenhagen? Grave, gravissimo. Io mi sto ancora chiedendo perché ho deciso di visitarla soltanto un mese fa, a ventisei anni.

C'è un aspetto di Copenhagen che mi ha lasciata senza fiato: la consapevolezza del "bello". Ogni angolo della città è ricco di dettagli ordinati, di una bellezza accogliente, estroversa ed elegante allo stesso tempo.
Ogni aspetto della vita in questa città sembra seguire una logica di design, con una ricerca del senso estetico che supera ogni aspettativa. Quest'armonia è circondata da un profondo senso del dovere, poiché i danesi e le persone che hanno scelto Copenhagen come casa hanno scelto un posto che vive un equilibrio surreale. E' questo lo spirito del luogo che si respira, poiché nessuno si preoccupa di mettere il lucchetto alla bicicletta e nemmeno le inferriate alle finestre.

Abbiamo trascorso soltanto 48 ore in città, ma sono stati due giorni così intensi da averci lasciato la sensazione di averla vissuta più tempo. Se state quindi programmando il vostro weekend a Copenhagen questi sono i miei consigli di viaggio, partendo dalla colazione del primo giorno fino ad arrivare alla cena dell'ultimo!

BIG APPLE1_4.JPGUn posticino super carino dove concedersi la prima colazione del weekend. Si affaccia su King's Garden ed è arredato con tavoli a listoni in legno grezzo e una quantità di fiori freschi da far girar la testa. Provate l'Avocado Sandwich con un pizzico di pesto e uno dei loro juice, deliziosi!

KING'S GARDEN2_1.JPGAttraversate la strada e perdetevi dentro ai giardini del re, le enormi aiuole fiorite sono straordinarie in primavera. Come si fa a non fermarsi ad osservare la bellezza di questo luogo? Questi sono i giardini reali più antichi del paese e rispecchiano lo stile rinascimentale dei primi anni del 1600. Il parco ospita un roseto mozzafiato proprio di fronte al Rosenborg Barracks, sede delle Guardie Reali. Passate di qua durante l'estate, troverete moltissimi eventi tra cui concerti e mostre d'arte.

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2a.JPGIl Museo Nazionale d'Arte non potete proprio perdervelo.  Si accede ad esso da una piazza che costeggia King's Garden e l'accesso è gratuito. Era in cima alla lista delle nostre cose da fare perché Marco aveva un desiderio: vedere "Ritratto con la riga verde" di Matisse. Ci siamo fermati a guardarlo per un po' e poi abbiamo scoperto il resto del museo che raccoglie opere che vanno dal 1300 alla prima metà del 1900.

ORTO BOTANICO4_3.JPGIl retro dello Statens Museum of Kunst si affaccia sui giardini dell'Orto Botanico attraverso una vetrata mozzafiato. E' un luogo di delizie dove trascorrere momenti di relax nei caldi pomeriggi di sole e si estende per circa dieci ettari. Il giardino fa parte dell'Università di Copenhagen e raccoglie la più grande collezione di piante della Danimarca, più di tredicimila specie di flora provenienti da tutto il mondo. Godetevelo.

NYHAVN5_2.JPGNyhavn è la Copenhagen che ci si aspetta di visitare. E' la tipica cartolina danese, un quartiere perfettamente in armonia con la città che ospita le caratteristiche casette colorate alle quali si ispirò Hans Christian Andersen nella stesura della sua Sirenetta. E' il quartiere più turistico della città, quindi non aspettatevi di trascorrervi più del tempo di una passeggiata.

6_0.JPGSe per visitare Nyhavn vi basterà mezz'ora, per Christiania non saranno necessari più di cinque minuti. Nella mia lista delle cose da fare non la includerei, soprattutto se avete a disposizione poco tempo, ma un accenno glielo dedico perché tanto so che la vostra curiosità vincerà sulla ragione. Non che avessi chissà quale aspettativa, ma nemmeno immaginavo di trovare un villaggio di turisti con la canna in un mano e la birra nell'altra.

ROYAL LIBRARY GARDEN8_0.JPGSiamo finiti in questi giardini per pura casualità. Ci eravamo appena concessi l'entrata al Black Diamond Buiding, la biblioteca nazionale e universitaria. Viene chiamata Diamante Nero a causa delle lastre di marmo nero e vetro affumicato che formano l'involucro esterno, è straordinaria. Il parco invece ospita il vecchio edifcio costruito nel 1906 e avvolto da un irresistibile fascino. I giardini sono una vera piccola oasi dove fermarsi a scrutare la guida oppure a godere degli ultimi raggi di sole della giornata.

HOST
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Prenotatelo dall'italia, ma soprattutto ricordatevi di farlo. Host è uno dei miei posti preferiti, un concentrato di freschezza che ci accoglie e avvolge in una realtà che si dissocia dal tempo. Il menu è squisito e il mio consiglio è quello di affidarvi alle sapienti mani dei padroni di casa, così dolci da farvi sentire come a casa vostra.

ATELIER SEPTEMBER11.JPGIl secondo giorno è partito con il piede più giusto. Sotto consiglio di Lidia di Non solo food abbiamo scoperto questo minuscolo ma graziosissimo posticino. Il locale è super carino, molto luminoso e accogliente. E' il luogo ideale da visitare per vivere uno dei luoghi più frequentati da soli danesi.

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LOUISIANA
12_0.JPGSe il desiderio di Marco era quello di vedere Matisse, il mio era senza dubbio quello di visitare il Louisiana. Ma ci pensate? Da qui è possibile fermarsi per contemplare lo stretto che separa Danimarca e Svezia e fotografare un trampolino che si affaccia sul Mare del Nord. Potete raggiungere il Museo di Arte Contemporanea Louisiana con il treno in meno di 45 minuti e godervi un gustoso brunch sul mare.

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TIVOLI GARDENS
FullSizeRender (3).jpgBenvenuti nel paese delle meraviglie. Le ultime ore danesi le abbiamo trascorse qui, nel parco divertimenti che esplode nel cuore di Copenhagen e che offre attrazioni, ristoranti, teatri all'aperto e composizioni floreali tutti da scoprire. Intere generazioni si divertono ai Giardini di Tivoli e la magia inizia allo scoccare della mezzanotte con lo spettacolo pirotecnico più bello della città.

SLIDERS
15_2.JPGL'ultima cena.Un posto delizioso dove gustare mini hamburger gourmet in compagnia di una coca cola. Il menu offre 9 diversi piccoli burger uno più gustoso dell'altro, da mangiare rigorosamene con una mano soltanto data la micro size. Quello con la crema di tartufo è incredibile.

Allora, vi ho convinti a partire?

12 Mag 2016
Masseria Potenti: un viaggio alla scoperta della Puglia più autentica

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Nell'agro manduriano, al centro di una Puglia ancora sconosciuta dove la terra è rossa e il litorale è bianco è sabbioso, si trova la prossima meta delle vostre vacanze italiane: Masseria Potenti. Qui l'aria profuma di arancio e il silenzio del vento accompagna le nuvole in contrasto con l'azzurro del cielo. Il tempo sembra essersi fermato all'ombra di fichi d'india e ulivi secolari e la luce bianca e selvaggia diffonde un'armonia straordinaria.

E' Maria Grazia, manduriana d'orgine e milanese d'adozione, la proprietaria di casa, che offre ai suoi ospiti un'accoglienza mediterranea a cinque stelle. L'esperienza a Masseria Potenti vuole essere autentica, un viaggio extrasensoriale che racconta il cibo, i sapori, i profumi e gli odori di una Puglia autentica ed emozionante. Potrete perdervi inseguendo il profumo di mirto, rosmarino e leccio, così come imparare i segreti della vera tavola pugliese durante un divertente corso di cucina.

Le suggestive corti del 1600 avvolte dalla candida luce rifelssa sul tufo rendono l'ambiente rigenerante, uno spazio nato per coccolare i suoi ospiti con speciale attenzione. Gli arredi vedono protagonisti mobili antichi e di recupero, accostati a biancherie romantiche e corredi freschi. Masseria Potenti è un luogo irresistibile incorniciato da una natura selvaggia e incontamniata, che saprà sedurvi e concedervi un soggiorno indimenticabile.

  • 4 di 10
28 Apr 2016
LOFTmania

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Quella del Loft è una tendenza che parte da lontano, uno slancio creativo, uno stimolo tutto newyorkese che ci riporta agli anni '70. Quante volte abbiamo sognato di aprire gli occhi e svegliarci in un elegante Open Space: forme semplici, grandi aperture e capriate in legno capaci di donare ordine formale, quasi primitivo. Un'evoluzione culturale importante che ha dato spazio (nessun termine fu mai più adatto) ad alcune delle menti più brillanti dell'Architettura e dell'Interior Design da quarant'anni a questa parte.
L'agenzia THE LOFT ha presentato due soluzioni che ci hanno letteralmente lasciati a bocca aperta. In entrambi i casi gli spazi sono sfruttati in maniera intelligente e la scelta d'arredi è tutta da scoprire.

THE LOFT #2: la luce naturale proveniente dalle grandi vetrate è la vera protagonista degli interni. Materiali grezzi e dal twist vintage si mescolano a tinte polverose, con qualche elemento cromatico pop per ravvivare la scena. Anche gli arredi sospesi contribuiscono a dare movimento all'ambiente, così confortevole da far venire voglia di portarlo a casa propria.

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THE LOFT #3: questo luogo parla di un'anima, di una mente, di un cuore. Rappresenta e racconta la vita di chi la vive, un'oasi di relax all'interno di una città vivace, dove sono raccolti oggetti provenienti da tutto il mondo prevalentemente fatti a mano. Un'abitazione che ispira chi la visita o più semplicemente chi la osserva attraverso uno schermo.

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Credits: entertheloft.com

Il mio nome è Federico, cesenate di 23 anni, studente d'Architettura, animo irrequieto.

21 Apr 2016
10 consigli per la valigia perfetta che vi cambieranno la vita (e il viaggio)

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Credit: Karl Juengel per Marie Claire

Marie Claire (Maison) è dentro ad ogni valigia che preparo, così come Casa Facile e, naturalmente, Grazia.
Ma anche il mio paio di scarpe preferito, la collana che mi piace avere per le serate speciali e la camicia che indosso ogni volta che mi sento felice. E' viaggiando che ho imparato a capire come chiudere la valigia perfetta e più leggera riesco a prepararla più mi sento fiera di me stessa.
Ecco 10 semplicissime regole che ogni volta che viaggio provo ad attuare nell'arduo tentativo di partire più comoda che mai!
 

1. ORGANIZZAZIONE
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Qualche giorno prima della partenza preparate la cosidetta Pack List per avere il tempo di comprare ciò che non avete a casa e di lavare i vestiti che avrete bisogno di portare con voi. Non superate il limite: partendo dall'outifit annotate il completo che indosserete giorno per giorno, per poi ultimare la lista con gli oggetti necessari.
 

2. ARROTOLATE I VESTITI
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Metodo infallibile quanto geniale, per accontentarvi e permettervi di incastrare anche il vestito che sapete già di non indossare ma che comunque volete avere a tutti i costi con voi. Avrete sentito parlare di questo trucchetto miliardi di volte, è arrivato il momento di testarlo con le vostre mani.
 

3. COPRITE LE SCARPE CON LE DUST BAG
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Per evitare di ritrovarvi a fare una lavatrice il primo giorno di vacanza coprite tutte le scarpe presenti in valigia con le apposite dust bag. Marie Claire consiglia di farlo anche con le cuffie per i capelli, ma poi chi avrebbe mai più il coraggio di infilarsele in testa?
 

4. PIEGATE I VESTITI AL CONTRARIO
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Anche se vi siete già preoccupati di coprire elementi che potrebbero sporcare all'interno della valigia, assicuratevi di piegare camicie e vestiti al contrario per evitare che entrino in contatto con qualsiasi superficie che potrebbe essere sporca.
 

5. SCEGLIETE DUE/TRE TOP DA INDOSSARE CON GLI STESSI PANTALONI
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Questa è una regola fondamentale per permettervi di avere una più vasta quantità di scelta. Chi mai si accorgerà che i pantaloni che indossate oggi sono quelli che avevate anche ieri? Non esiste la necessità di cambiarli ogni giorni, a meno che non decidiate di far cadere un cono di gelato al cioccolato proprio sulla coscia sinistra.
 

6. METTETE IN VALIGIA UNA BUSTA VUOTA PER I PANNI SPORCHI
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Non dimenticatela mai, grazie a questa busta salvavita fare la valigia del ritorno sarà un gioco da ragazzi.
 

7. SFRUTTATE TUTTO LO SPAZIO DISPONIBILE
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Chi ha detto che dentro alle scarpe lo spazio deve rimanere vuoto? Potete iniziare riempendolo con calzini, mutande o bustine varie, dal momento che sono rigide e irremovibili questo è l'unico modo per sfruttare anche lo spazio disponibile più impensabile.
 

8. TRASFERITE IN UNA BUSTA DI PLASTICA I TRUCCHI E GLI ARTICOLI PER IL BAGNO
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In questo modo se disgraziatamente dovesse rompersi la crema notte piuttosto che il tubetto del dentifricio potete stare tranquilli, una volta aperta la valigia realizzerete di non averli più a disposizione ma di aver salvato tutto il resto.
 

9. ARROTOLATE I FILI DI RICARICATORI E AURICOLARI NELLA CUSTODIA DEGLI OCCHIALI
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Anch'esso un rimedio salvavita per non permettervi di scoprire luoghi incredibili senza la giusta colonna sonora nelle orecchie. Gli occhiali mettetevili sul viso, il viaggio è lungo!
 

10. ORGANIZZA IL BAGAGLIO A MANO
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Lanciate dentro alla valigia tutto quello che potete per viaggiare leggeri. Nel bagaglio a mano soltanto lo stretto indispensabile: portafoglio, telefono, auricolari, un libro, macchina fotografica. E non dimenticatevi una cartina traboccante di luoghi cerchiati da visitare, perché prima di preparare la valigia dovete scegliere la meta giusta!

Credits: Maria Vicini

20 Apr 2016
Sudio VASA, musica per le mie orecchie

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Quest'anno mi sono resa conto di avere un'unica viscerale passione: la palette rosa. Scarpe rosa, fiori rosa, tovaglia rosa e, perché no, cuffie rosa. Mi sono innamorata di Sudio, un giovane brand svedese di lifestyle che produce auricolari minimal ma eleganti, con un suono di qualità e un design irresistibile. Io ho scelto VASA (rigorosamente in rosa), uno dei modelli premium di Sudio con controllo in remoto full-feature di tre pulsanti e microfono. Per gli amanti della libertà del wireless c'è invece VASA BLÅ, da connettere direttamente al cellulare e controllare attraverso in comando in remoto.

Il mio regalo per voi è un codice sconto da inserire direttamente sul sito www.sudiosweden.com al momento dell'acquisto, il coupon code è: violetwool. Potete scegliere i vostri auricolari neri, bianchi, blu royal oppure rosa e iniziare la vostra unica esperienza sonora. Vi fidate di me?

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Credits: Maria Vicini

19 Apr 2016
Idee e consigli per decorare casa con i fiori

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E' sempre più frequente la ricerca di elementi vintage per arredare angoli di casa (e non solo). Il sapore del consumato e goduto regala un tocco di carattere e personalità, cosicché anche le più grandi Maison di design e moda strizzano l’occhio al riutilizzo di accessori ed arredi trasformandoli nel trend più ambito del momento. Non sono necessari budget mozzafiato, bensì fortuna e occhio critico nella ricerca del pezzo giusto in mezzo alla disordinata offerta dei mercatini dell’usato. Quello che, per pochi centesimi, trasmetterà carattere e definizione.

Bottiglie di vetro, vecchi vasi da farmacia, contenitori per la pasta o addirittura brocche e bicchieri da cocktail diventeranno contenitori perfetti per fiori e rami di stagione. Unite tra di loro più misure e colori, il punto di forza sarà proprio l’eterogeneità dei set ricreati. Raggruppateli quindi tutti in un unico contenitore o angolo, così da rendere il focus più incisivo e peculiare. Accostate colori, forme e dimensioni differenti, giocate con sensazioni e colori analoghi e se usate toni di colore caldo abbinateli con altrettanti toni avvolgenti, viceversa con toni freddi.

L’abbinamento tra tinte complementari, cioè opposte nella scala cromatica, creano abbinamenti azzardati ma bellissimi che solo con il tempo si impara a sfoggiare senza paura di osare. I fiori di stagione sono i più consigliati, perché costano meno e hanno una durata soddisfacente. Rami in fiore come ribes, limoni e semplici viburno selvatici che in questa stagione riempiono le siepi e gli angoli più green della città, sono facili da reperire e hanno sfumature di colore adatta ad ogni tipo di contenitore.

Il consiglio è quello di cambiare acqua tutti i giorni, così da evitare cattivi odori, ma anche il proliferarsi di batteri e l’inquinamento dell’acqua. E’ inoltre possibile tagliare gli ultimi 1-2 cm della parte finale dello stelo, in modo da rigenerare e permettere maggior assorbimento idrico. Il cosiddetto “taglio a becco di flauto”, ovvero obliquo, possibilmente effettuato in acqua, per gli steli vuoti all’interno come anemoni o ranuncoli. Incisione piatta e a croce per tutti gli elementi a stelo legnoso come le ortensie o in acqua calda per gli steli carnosi, come il ciclamino.

Credits: Pinterest

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Mi chiamo Jessica, italo-francese, lentiggini, rossetto rosso e converse colorate.

Fragole con panna montanta, gelato e pizza, sempre. Fiorista freelance, appassionata e troppo spesso imbranata. Piango spesso, sorrido sempre, scrivo, parlo e vivo tutto intensamente, ma mai per niente. Amo i ranuncoli, i tulipani, le peonie ed i sorrisi. E amo le spose, le navate e i miei fiori. La mia passione nasce da bambina, su una terrazza colorata e profumata come solo mio nonno sapeva curare.

18 Apr 2016
Fuorisalone: Casa Marimekko

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Riuscire a visitare tutti i luoghi del Fuorisalone che avevo in agenda è stato chiaramente impossibile, ma Casa Marimekko era in cima alla lista degli eventi imperdibili e, di conseguenza, non me la sono persa. Ritrovarsi al secondo piano in un palazzo di via Palermo, nel cuore di Brera, dove scoprire un giardino interno segreto appena fiorito è stato straordinario.

Ho sempre avuto un debole per Marimekko, per le sue forme gentili e le sue tinte decise ma sensuali, un elogio alla bellezza femminile. Mi sono innamorata dei vasi in vetro per i fiori, sia rosa che rossi, così come del set table. E poi chi in primavera non vorrebbe sulla tavola le tazze da caffè con la stampa a fiori? Uno spazio dall'irresistibile fascino creativo, che ha rappresentato i suoi giovani designer così come l'autenticità del marchio!

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15 Apr 2016
#WELCOMEHome IKEA+GNAMBOX: convivialità, cibo e design

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Ogni anno con l’inizio del Salone Internazionale del Mobile la città di Milano prende vita e, con il Fuorisalone, le strade si tingono di creatività e stupore. Per gli amanti del design come noi è il momento più bello e atteso dell’anno, da vivere con intensa energia e contagioso entusiasmo, perché è una preziosa occasione per creare nuove conoscenze e scambiare idee.

Mercoledì siamo stati piacevolmente accolti dal duo creativo GNAMBOX composto da Stefano e Riccardo. In collaborazione con IKEA Italia i ragazzi hanno realizzato il progetto #WELCOMEhome, allestendo uno spazio nei pressi di Via Tortona dove la convivialità è l’elemento protagonista. La loro cucina è diventata un luogo di incontro in cui è facile sentirsi a casa, la location ideale dove allontanare la frenesia della città in fermento e concedersi attimi di squisito relax. Un’atmosfera casalinga in uno spazio mozzafiato: un luminosissimo openspace multifunzionale, dalle linee pulite e dai colori tenui, affacciato su una grande terrazza allestita ad orto/giardino.

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Nella grande cucina i ragazzi di Gnambox, dal motto #infoodwetrust, hanno preparato deliziose ricette ispirate alla tradizione svedese con un pizzico di innovazione e, come sempre, una particolare attenzione per i dettagli dell’allestimento della tavola, perchè nulla può essere lasciato al caso. Durante la settimana è stato infatti possibile partecipare a divertenti workshop per imparare a dedicarsi con attenzione sia al cibo che alla decorazione. Io ho partecipato al workshop “tavola creativa”, imparando a dare un tocco in più alla mia tavola semplicemente utilizzando acquerelli, carta velina, spago, palloncini e scotch!

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Stefano, Riccardo e Federico

Se siete a Milano questo weekend concedetevi una pausa nella terrazza più bella del Fuorisalone 2016, in Via Stendhal 36! Grazie di cuore a GNAMBOX e IKEA Italia per la straordinaria accoglienza!

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Credits: Federico Avella e Maria Vicini

Sono Federico Avella, ho 25 anni ed abito in provincia di Monza.

14 Apr 2016
I nuovi contributors di Violet Wool

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Ho aggiunto un posto a tavola, due, o forse tre.

Nuove storie da raccontare, nuove prospettive da condividere, nuovi orizzonti da scoprire, insieme. Sono entusiasta di presentarvi i primi tre giovanissimi contributors che da oggi entrano nella famiglia di Violet Wool e che avranno voglia di introdurvi in un nuovo universo attraverso le loro parole. Insieme a loro vi assicurerete un pollice verde straordinario, andrete alla scoperta delle più sorprendenti opere di architettura del mondo, ma anche degli ultimissimi pezzi di design. Viaggerete lungo strade mai percorse alla ricerca di luoghi irresistibili, pranzerete in un locale tipico nel centro di una capitale e potrete partecipare (virtualmente) a workshop didattici super divertenti. Siete pronti?

Vi presento:

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Federico Avella

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Olivia Brusca

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Federico Franchini

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