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28 Feb 2017
Parigi, dove dormire: Hotel Henriette

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Sia che siate in partenza per la Fashion Week parigina, sia che stiate progettando un weekend a Parigi per la prossima primavera vi consiglio di sbirciare questa deliziosa location, perché sono convinta potrebbe stravolgere il vostro soggiono. L'Hotel Henriette, situato nella seducente rive gauche, è un piccolo luogo di delizie da scoprire quando il sole tramonta e la sua graziosa corte interna si illumina di un romanticismo irresistibile. Il twist retrò lo rende il luogo ideale da pubblicare su Pinterest e la straordinaria cura dei dettagli concede un'accoglienza a cinque stelle.

Le 32 camere si distinguono per stile e accolgono complementi d'arredo bohémien, stravaganti carte da parati e cromie decise ma eleganti. I lampadari a muro anni '50 si alternano a sedute di design contemporaneo, così come ad elementi d'arredo provenienti dal mercato delle pulci del 13° arrondissement.
L'obiettivo della proprietaria di casa, la Fashion Editor Vanessa Scoffier? Dare vita a un luogo esclusivo ma al contempo accessibile. E per me è stato amore a prima vista!

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Hotel Henriette 

15 Feb 2017
Dove dormire a Torino: Le Tre Madame

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Torino è un salotto aristocratico dal fascino bohémien, un susseguirsi di portici che disegnano un percorso irresistibile della città storica. Un luogo di incontri culturali da scoprire al centro di una cornice mozzafiato: da una parte l'imponenza della catena delle alpi innevata, dall'altra le verdi colline torinesi a osservare dolcemente la città. E' questo lo scenario che ci si ferma a contemplare ogni volta che si giunge ad un incrocio camminando per le vie della città, ed è proprio tra queste che abbiamo soggiornato durante l'ultimo nostro weekend a Torino, in un elegante stabile del 1847 che accoglie al suo interno tre raffinati appartamenti interamente ristrutturati.

Le Tre madame è un delizioso B&B di Charme nel cuore della capitale piemontese, a (letteralmente) due passi dalla stazione ferroviaria di Porta Nuova e poco distante dalle principali mete turistiche della città. Ad accoglierci e raccontarci la sua storia Guendalina e Aline, due sorelle nate e cresciute tra le mura di questo palazzo storico torinese che hanno saputo trasformarlo in un luogo di straordinari incontri. 

Tre le Case del B&B Le Tre Madame: Casa Emma, Casa Tea e Casa Viola. Prendono il nome dalle tre giovani cugine, figlie di Guendalina e Aline, e ognuna rispecchia la personalità della rispettiva musa ispiratrice. Le due sorelle ci raccontano con dolce nostalgia la loro felice infanzia trascorsa dietro a quelle stesse finestre, mentre ci fanno strada all'interno delle camere da letto con contagioso entusiasmo. Ogni cosa è al suo posto, ogni dettaglio è brillantemente collocato nel punto più opportuno e l’atmosfera è rilassante. 

Quando ho fatto i primi disegni per quel posto nella mia mente c’era la necessità di riuscire a far parlare quella casa, a cercare in qualche modo di liberare la sua bellezza che era malamente nascosta” - ci ha raccontato la mente che ha pensato il progetto, l’architetto Maby Picco. “E’ una cosa che mi capita spesso quando inizio un progetto, osservo e ascolto in silenzio da sola per un certo tempo gli spazi. Cammino nelle stanze vuote, a volta devastate, e lentamente nella mia mente si fa chiarezza un’immagine della vita futura riservata a quel luogo.
Ho sentito chiaramente la necessità di far sentire ogni persona affascinata e contenta della sua casa temporanea, piena di charme e di piccole attenzioni. Tutto però legato da una visione coerente: ascoltare i luoghi, reinterpretarli, farli vivere con un’anima antica ma una visione nuova
”. 

CASA VIOLA
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Si affaccia su Piazza Paleocapa e sotto ai portici che delimitano i giardini di Piazza Carlo Felice. Se da una parte si apre un'intima piazzetta dove godere dell'irresistibile fragranza dei croissant della pasticceria, dall'altra si può osservare da dietro le tende la mostra-mercato dei libri antichi, ed è subito Parigi.
L’appartamento si sviluppa attraverso un lungo corridoio che sfocia in un’ampia stanza voltata a soffitto, con un’illuminazione che rende la volta ancor più alta. L’architetto ha voluto far rivivere l’architettura, separando la zona giorno dalla zona notte con una parete che lascia respirare la volta in entrambi gli spazi. Il passato viene reinterpretato e la cucina e il bagno hanno mantenuto immacolata la tipica finitura d’epoca a esagono. Se non lo avete capito sarò il più chiara possibile: è la mia preferita.

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CASA EMMA
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La cucina è a vista ed è ubicata in un piccolo soggiorno che si apre verso la piazza. Il gioco degli spazi è equilibrato, sebbene questo sia l’appartamento più piccolo dei tre. Fili colorati e lampade danno vita ad uno scenografico gioco di luci, così come l’accostamento di colori vivaci e gioiosi. In camera da letto sono stati introdotti materiali innovativi come il Bolon di Luini, un tessuto in pvc super resistente e igienico. Questo riveste il pavimento e la parete, ma anche le nicchie e gli armadi all’interno. Il bagno è estremamente confortevole e le delicatezze sono infinite.

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CASA TEA 
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La camera da letto di Tea è la più grande delle tre e offre la possibilità di ospitare anche un baby inquilino. L’architetto ha scelto di dividere questo ampio locale senza mura, disegnandone una porzione sulle pareti e sul soffitto. Il bagno è straordinariamente confortevole, con dettagli in Bolon e un’ampia doccia rigenerante. La zona giorno presenta una peculiarità interessante: ad angolo è presente un rialzo strutturale che accoglie un divano triangolare. La cucina con penisola è super luminosa e si incastra perfettamente dentro ad una grossa nicchia contenitrice.

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Spero che anche voi possiate trovare l’occasione per vivere il fascino torinese che si respira all’interno di queste stanze, recuperando le energie per scoprire una delle città più romantiche d’Italia grazie a un piacevolissimo soggiorno.

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Aline e Guendalina

Le Tre Madame
Piazza Paleocapa 1
10121 Torino
Tel. +39 393 8980067

Architetto: Maby Picco

09 Feb 2017
Il divano perfetto per me? Blu e di velluto

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Se nel 2016 il mio colore è stato il rosa, per questo 2017 ho già deciso di quali sfumature ho voglia di circondarmi: il blu sarà il mio colore dell'anno.
Il salotto di Carolina Engman, o meglio il divano di Carolina Engman, è quello che vorrei piazzare nel mio di living: supersize, blu e di velluto. In un contesto total white dove la luce è protagonista e gli elementi decorativi appartengono alla palette del bianco polvere un tocco di blu (scuro) è quello che ci vuole. L'atmosfera si fa intrigante e l'eleganza del blu si accosta brillantemente ai grigi chiari polverosi e all'ottone. 

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Credits: Carolina Engman

07 Feb 2017
Idee e spunti per decorare casa con i bulbi

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Aver fiori recisi freschi in vaso è un dettaglio allegro e vincente per donare freschezza alla casa. Non sempre però i bouquet durano quanto vorremmo e trovare alternative floreali più resistenti è un’esigenza sempre più comune. Una soluzione economica e naturale? Date il benvenuto ai bulbi
Le piante bulbose se curate con la giusta pratica di coltura possono fiorire più volte nello stesso anno, e sono bellissimi. Il loro mantenimento è facile e non richiede troppa cura, piuttosto richiede una buona esposizione al sole, temperatura costante e annaffiatura costante. 

Giacinti, Amaryllis, Muscari, Narcisi e Tulipani sono tra i più comuni che possiamo acquistare anche in garden o vivai. Colorati e di differenti misure, emanano un profumo inteso e gradevole nell’ambiente senza essere invadenti. Possono trasformarsi in veri e propri elementi di design se inseriti nel contenitore giusto, purché si rispetti la loro naturale stratificazione: argilla espansa, terriccio e radici ben coperte dalla luce diretta del sole. 

I bulbi possono resistere anche in vasi di vetro riempiti d’acqua. Il cambio d’acqua pulita e fresca dovrà esser costante per evitare il ristagno maleodorante che comprometta poi la fioritura  sana del bulbo stesso. Per una sicurezza maggiore, dopo aver immerso il bulbi in acqua, possiamo rivestire la parte superiore con un cono di carta bianca e sistematelo in un luogo buio per 10/15 giorni fino all’uscita del fusto della pianta.

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Credits: Pinterest

Mi chiamo Jessica, italo-francese, lentiggini, rossetto rosso e converse colorate.

Fragole con panna montanta, gelato e pizza, sempre. Fiorista freelance, appassionata e troppo spesso imbranata. Piango spesso, sorrido sempre, scrivo, parlo e vivo tutto intensamente, ma mai per niente. Amo i ranuncoli, i tulipani, le peonie ed i sorrisi. E amo le spose, le navate e i miei fiori. La mia passione nasce da bambina, su una terrazza colorata e profumata come solo mio nonno sapeva curare.

06 Feb 2017
Villa Boréale: un cottage contemporaneo

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Villa Boréale è un delizioso cottage dal twist contemporaneo realizzato da Cargo Architecture a Charlevoix, una regione orientale nella provincia del Quebec in Canada. In questo luogo le valli boscose sono mozzafiato ed è possibile sciare con un occhio rivolto verso le cime montuose e uno verso l’immensità dell’oceano. La villa si trova in una piccola porzione di foresta privata incontaminata, al riparo da occhi indiscreti e perfettamente immersa nella vegetazione più immacolata.

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La casa, di proprietà di una giovane coppia canadese, è rifinita con materiali naturali locali come ad esempio il legno di cedro canadese in contrasto con il carbone opaco all'esterno della struttura. Il tetto alto e poco sporgente è tipico della abitazioni della zona, mentre il rivestimento senza soluzione di continuità che avvolge le pareti esterne è voluto per segnalare in maniera chiara l'ingresso dell'abitazione. Particolare attenzione è stata destinata alla posizione e alle dimensioni delle finestre, che garantiscono una vista mozzafiato sulla natura. La luce entra per dare risalto alla semplicità del design scandinavo, che cattura l'essenza del progetto: il paesaggio circostante e la ricca fauna selvatica. Il naturale equilibrio degli spazi in discreta armonia con gli arredi avvolge l'atmosfera di leggerezza ed eleganza.

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Project: Cargo Architects // Credits: 1Px Photography

12 Gen 2017
Brodino Pastificio: ci sono più di 100 cose da fare a Cesena

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La prima volta che sono stata da Brodino ho pensato: "dovrei stilare una seconda lista di 100 cose da fare a Cesena, perché quando ho scritto la prima Brodino ancora non esisteva" - e questo è un gran peccato.

E se di luoghi dove mangiare la piadina squacquerone e rucola, gustarsi il vero brunch della domenica e comprare (con lo sconto) i Viennesi di Babbi ne abbiamo già parlato tanto, ora è tempo di segnalare chi i veri classici della tradizione romagnola li prepara con il cuore: passatelli, tagliatelle, cappelletti, lasagne, strozzapreti e (naturalmente) il brodo! Benvenuti da Brodino Pastificio!

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Qui la sfoglia viene tirata a mano sotto agli occhi di tutti, il sapore del brodo rappresenta attraverso i suoi aromi la sapiente anima di chi sa interpretare la nostra tradizione culinaria e la location dal twist vintage riaccende le emozionanti memorie d'infanzia a casa della nonna, dolci ricordi per noi che siamo cresciuti a suon di sfoglia e ripieno.
Il cuore pulsante di questo luogo è quello della famiglia Sacchetti, titolare del ristorante La Cerina di San Vittore (punto 82 della mia lista), che accoglie i suoi ospiti con dolcezza e buone maniere. Piergiorgio, attento padrone di casa, racconta del suo progetto come di una missione attraverso la quale cercare di unire l'arte culinaria della nostra terra con la cultura e la storia della nostra città. Brodino Pastificio prende infatti vita tra le mura di una vecchia bottega artigiana, esattamente a metà tra la Piazza del Popolo e la Biblioteca Malatestiana di Cesena. La bottega si rivela essere una vera e propria vetrina per la produzione di famiglia, dove è possibile concedersi una pausa in compagnia dei cappelletti in brodo di Cesena (come ci suggerisce il menu) oppure acquistare pasta fresca da cuocere in autonomia sui fornelli di casa. 

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Un traguardo ambizioso quello raggiunto, Brodino Pastificio è il frutto del perfetto connubio tra passione, costanza e determinazione. Piergiorgio non nasconde fatiche e ritmi a volte disumani che lo hanno travolto come organizzatore, ma la sua motivazione ripaga ogni sacrificio. Come ogni imprenditore che si rispetti non manca di coinvolgere tutti i suoi collaboratori, poiché la forza di un progetto vive anche grazie all'unione di più professionisti che partecipano per migliorare l'idea.
Prima tra tutte sua moglie Linda, preziosa fonte di ispirazione e compagna di vita.
Paolo e Francesco dello Studio Ceredi Architettura Ingegneria che insieme hanno risposto alle esigenze del locale trasformandolo in un luogo unico nel suo genere. La cucina è separata dal locale solo fisicamente attraverso un'enorme vetrata, cosicchè gli ospiti possano sbirciare la maestria degli chef al lavoro. Di grande impatto è anche il banco vendita in legno lungo quattro metri che prende posto al centro del locale, con una profondità di oltre un metro e straordinarie lastre di Marmo di Carrara. 
Francesca di Officina 33, vicina di appartamenti e amica generosa. Sua è l'impronta conviviale e la ricercata eleganza dei dettagli, come la selezione di lampade, sedute e mobili d'antiquariato. Vi consiglio di andarla a trovare perché la sua è “un’officina traboccante di sorprese ed emozioni, di idee provenienti dal sud della Francia, dal Belgio, dall’Olanda, ma anche da viaggi nei quattro angoli del mondo”.
Infine Claudia Ceroni che ha saputo interpretare il cuore del brand e si è dedicata alla vincente grafica che ha reso Brodino Pastifico un marchio profondamente autentico.

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Spero di avervi raccontato una bella storia, facendovi venir voglia di brodo, cappelletti ma soprattutto di Romagna. Noi vi aspettiamo a Cesena e nel frattempo buon inizio anno a tutti.
Brodino Pastificio Cesena - Via Fra’ Michelino 56 47521 Cesena (FC)- Tel. 0547 482821

Credits: Studio Ceredi, Emanuela Bonci, Annalisa Patuelli

04 Gen 2017
A casa di Cécilia Bönström nel cuore di Parigi

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Mi piace andare alla ricerca di nuovi interni da scoprire per cogliere l'anima delle persone che vivono questi luoghi, poiché molto spesso essi riflettono nello stile degli arredi che selezionano la loro più intima personalità. Oggi voglio condividere una dimora preziosa, quella della coppia composta da Thierry Gillier e Cécilia Bönström, rispettivamente fondatore e Creative Director del noto brand francese Zadig et Voltaire. Una casa che parla di loro attraverso ogni dettaglio, che concede la convivenza di opposizioni e contrasti prima maschili e poi femminili, con elementi così intriganti da sedurre anche l'ospite più scettico.

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Gli interni sono un mix di chiaro scuro gotico brillante, eclettico come lo stile di Cécilia. L'appartamento è composto da cinque camere da letto ed è noto non solo per le sue dimensioni, ma piuttosto per gli elementi storici che sono stati conservati. Di straordinaria bellezza è infatti il salone della musica che accoglie un magnifico soffitto affrescato in stile barocco decorato con angeli che prendono il nome di Mozart, Beethoven e Bach

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Pictures via Garance Doré

03 Gen 2017
Il 2017 è l'anno dei "ponti": ecco 4 architetture per 4 destinazioni da raggiungere nel weekend

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Le vacanze di Natale si sono appena concluse ma noi siamo già pronti a individuare l’occasione giusta per organizzare il prossimo “weekend fuori porta”. Un tempo per rilassarsi, silenziando per qualche giorno i pensieri che appartengono stretti alla routine, ma anche un tempo da trascorrere alla scoperta di nuove atmosfere straniere e straordinarie tradizioni sconosciute.

Vi è mai capitato di essere rapiti da un’opera ancor prima della città stessa? Ecco a voi la nostra selezione di “4 architetture per 4 destinazioni” da visitare durante i tanti ponti e weekend lunghi del 2017

1) BIBLIOTECA NAZIONALE DI FRANCIA - PARIGI
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La prima tappa selezionata è uno dei simboli storici francesi, la Bibliothèque nationale de France, inaugurata nella sua sede lungo la Senna nel XIII arrondissement. Si tratta di un opera colossale valsa il prestigioso premio “Mies Van de Rohe” al progettista Dominique Perrault. Tre giardini e quattro maestose torri angolari aperte come libri invitano il visitatore ad abbandonarsi completamente, quasi si trattasse di un percorso sacramentale alla vastità dell’opera. In questa biblioteca l’utilizzo del verde in pianta, la naturalezza del legno in chiusura e il cemento che monumentalizza riempiono gli occhi di insolito smarrimento.

2. HAAS HAUS - VIENNA
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Viena è la seconda meta che abbiamo scelto, dove potrete visitare il controverso edificio in chiave postmoderna Haas Haus finito attorno ai primi anni ’90 e progettato dall’architetto austriaco Hans Hollein. Situato in Stephanplatz, presenta un’intera facciata vetrata e arcuata con la copertura in aggetto sul fronte strada. Oggi ospita un Hotel, un ristorante ed un caffè. L’elemento sovversivo che cattura chi lo visita dall’esterno è però la sua capacità di interrompere la serie di edifici storici che lo circondano, riflettendone con il suo grande specchio i volumi. Un edificio “ribelle”, che rompe e ricompone, da vedere e commentare!

3. CASA DANZANTE - PRAGA
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“Poetica” è l’aggettivo giusto per la Casa Danzante, terza architettura della nostra lista, nata dalla collaborazione dell’architetto croato Vlado Milunic ed il famigerato Frank Gehry. Costruito nel quartiere di Nové Mesto, l’edificio mix tra Neobarocco, Neogotico e Art Nouveau, sembra danzare lungo il fiume non curante del traffico e dell’intensa vita cittadina. Oggi ospita nel “Roof top” un ristorante francese ed un’ottima vista sulla capitale Boema. Consigliamo la visita di questo monumento a chi ancora è capace di sognare all’interno di una grande città.

4. BOSCO VERTICALE - MILANO
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Per la nostra ultima destinazione rimaniamo in Italia, più precisamente a Milano. Ai margini del quartiere Isola troviamo due torri residenziali unite da un basamento a “L” insignite di numerosi premi tra cui il riconoscimento come “grattacielo più bello e innovativo del mondo”. L’architetto Stefano Boeri si è immaginato un vero e proprio bosco verticale che utilizzasse come schermo in chiusura nient’altro se non alberi, unito ad un rivestimento in gres a tinta unita e ad un’alternanza irregolare di balconi in aggetto. Inutile raccontare il fascino che queste due vette assumono all’interno del contesto urbano, presentando allo spettatore uno dei più grandi esempi di ingegno architettonico contemporaneo.

Non vi resta altro che scegliere un’opera, una destinazione e godere delle vostre vacanze!

Il mio nome è Federico, cesenate di 23 anni, studente d'Architettura, animo irrequieto.

24 Nov 2016
Albero di Natale: 10 idee creative alternative

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Se per qualcuno il countdown avrà inizio allo scoccare della mezzanotte del 1 Dicembre, per qualcun altro invece è già iniziato da tempo e gli addobbi di Natale sono pronti per decorare ogni angolo di casa. La minuziosa ricerca di novità in termini di stili e trends ci spinge - quasi ogni anno - a introdurre qualcosa di nuovo e suggestivo tra le decorazioni natalizie e, sia che si tratti di un unico elemento sia che si tratti di uno stile ben preciso, tutto ciò che di originale introduciamo rispecchia sempre una parte di noi.
Dimenticatevi in cantina il nostalgico abete verde, così come le palline rosse, dorate e anche quelle argento. Niente fiocchi di velluto e nemmeno luci colorate, solo un'infinita serie di dettagli straordinari a raccontare un Natale che aspetta ognuno di noi per essere vissuto. Luci, candele, palline di carta, libri e vecchie cornici decapate, le forme astratte ci piacciono e sono concesse. Godetevi l'attesa ma soprattutto prendete spunto dalla nostra selezione di 10 idee per realizzare un albero di Natale originale!

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Credits: Pinterest

Sono Federico Avella, ho 25 anni ed abito in provincia di Monza.

22 Nov 2016
Olivia, lo shopping italiano di design

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Mi sono innamorata di Olivia

La dolcezza della sua pronuncia mi fa impazzire e tutte le connessioni che ho con questo nome sono positive. La mia Olivia Brusca, il negozio Olivia in Wonderland di Ravenna, la bambina di un'amica dal nome Olivia e dagli occhi straordinariamente grandi. Non potevo quindi che innamorarmi anche di Olivia Concept Store, un nuovissimo negozio online che vende oggetti di design italiano. La sua selezione è raffinata e ricercata, le linee sono morbide e i materiali prettamente nordici. Uno stile contemporaneo dal twist scandinavo interpretato in chiave rigorosamente italiana.
Io ho raccolto i miei pezzi preferiti in questo articolo, ma qui potete trovare tutti i prodotti in vendita sullo shop online! Buon divertimento!

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Credits: Olivia

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